Sunday, June 21, 2020

IL DIVINO E LA DIMENSIONE SPIRITUALE UMANA


Non c’è nessuno senza Padre
 e senza Madre Nell’universo”.
 (Il Kybalion)

La dimensione spirituale umana è composta dall’Io Persona, entità presente in ogni essere umano fin dalle origini della vita nel seno materno e per tutto l’arco vitale, al pari del SÈ Personale. Entità così descritta da Antonio Mercurio, che ne ha coniato il termine.

“Per caratterizzare in qualche modo la struttura dell’Io Persona, diciamo che l’Io Persona è il principio spirituale che prende le decisioni di amore o di odio, di essere libero o di essere schiavo, di essere vero o di essere falso, di porsi come vittima o di porsi come artista della sua vita e della vita dell’universo”.

Dopo è composta dal SÈ Personale, entità immateriale incorruttibile e innata ma che comunemente deve essere portata alla coscienza e resa luminosa liberandosi delle oscurità e pesantezze, personali e storiche, insite nella condizione umana. Condizionamenti riassumibili nel passato personale e nel passato collettivo.

Il SÉ è il Puer, il fanciullo divino, entità immateriale presente in ognuno di noi fin dalle origini della vita per tutto l’arco vitale. È la parte luminosa, innocente, pura, sana, vera. È l’identità primigenia, è la saggezza più profonda, è la fonte dell’amore spirituale, è la parte progettuale e creativa. È la Vita.
Il SÉ Personale è il nostro protettore invisibile, la nostra stella polare, l’angelo custode che veglia, ci sostiene e ci indica la strada nel cammino della vita, in specie nei passaggi impervi e dolorosi. Il SÉ Personale è la Luce che tutto illumina e con l’indispensabile concorso dell’Io Persona, la Forza che tutto può unificare, l’Amore che tutto accoglie e può guarire, la Saggezza che tutto comprende, la Verità che tutto penetra, la Creatività che tutto può creare. Per chi si fida e si affida al SÉ, nulla è insopportabile e niente è irraggiungibile. Sono la quiete della solitudine e la pacatezza interiore, la meditazione e la preghiera che ci permettono di sintonizzarci, di poter dialogare e attingere dal nostro SÉ.
Il SÉ è la possente voce… del silenzio. Chi si sintonizza e si posiziona stabilmente sul SÉ, sente ciò che normalmente è inudibile e vede quello che di solito è invisibile.

Poi è composta dall’anima, entità potenziale che va assunta e sviluppata.
L'anima è integrità, è pienezza, è trasparenza, è bellezza, è leggerezza, è forza morale, è profondità esistenziale, poiché è conoscenza, trasfigurazione e purificazione di se stessi interamente e fino in fondo. L’anima può essere personale, corale e immortale. L’anima immortale comprende le altre.
Un'anima immortale non è soggetta alle leggi fisiche dello spazio-tempo e alla gravità e può navigare dovunque. Il SÉ e l’anima sono per l’uomo come le ali per la farfalla: bellezza e capacità di volare. Ciò che contraddistingue il SÉ dall’anima è che il primo è acquisito e universale. Quindi c’è una comunanza tra gli umani, in ogni caso da creare. Mentre l’anima è unica e irripetibile per ogni persona. E questo significa che siamo diversi. Siamo simili per natura e per discendenza divina. Siamo diversi per come ci poniamo dinanzi alla vita e la impieghiamo.

Infine è composta dal SÈ Cosmico (quando mi riferisco all’universo, intendo quello fisico; quando uso il termine SÈ Cosmico, mi riferisco all’universo nella sua dimensione materiale e spirituale), entità presente nell’uomo e fuori dall’uomo. SÈ Cosmico a sua volta collegato con la Vita, origine e fine d’ogni cosa.
La Terra, il sistema solare e la nostra galassia, fisicamente non sono al centro di ogni cosa nell’universo, ma l’uomo spiritualmente, sì. È l’uomo, siamo noi il punto focale e il fine dell’universo.
 La Vita, che è immateriale, si è Incarnata nel nostro universo, nel SÉ Cosmico, che a sua volta si è incarnato nell’uomo per essere trasformata da mortale quale essa è in immortale, attraverso la realizzazione delle nozze alchemiche.[1]

In merito al SÈ Cosmico, vorrei far riflettere su una credenza secolare che ha sviato e rallentato l’evoluzione umana per secoli ed è la seguente: se il Dio dei filosofi e soprattutto dei teologi è onnipotente e perfetto e può tutto e ha creato l’uomo a sua immagine e somiglianza, ipotesi secondo me vera, pure l’uomo dovrebbe avere gli stessi attributi. E dal momento che non è così, verosimilmente non lo è neppure Dio. Ne discende che l’Essere e il Divenire riguardano sia il divino che l’umano. In sostanza, è successo che Dio ha creato l’uomo a sua immagine e somiglianza. L’uomo, spesso travisandolo, ha creato Dio a sua immagine e somiglianza. E così si è creato un abisso tra l’uomo e il divino che deve essere tutt’ora superato.Secondo noi chi ha descritto più fedelmente il Divino e la spiritualità sono stati i Greci, soprattutto Omero nell’Odissea.[2]

Infine vorrei suggerire che i nomi e le definizioni, le descrizioni e il simboli (il linguaggio originario) per spiegare il divino e la spiritualità sono convenzioni umane che variano da luogo a luogo; ciò che è fondamentale sforzarsi di comprendere dell’uno e dell’altra sono i loro reali attributi. È ciò è reso possibile sperimentandoli di persona attraverso un percorso esistenziale che può durare un’intera vita. Trasformandosi costantemente e con l’indispensabile e ricorrente ricorso alla meditazione e alla preghiera, perché non c’è bisogno di intercessori per vivere la spiritualità. La meditazione e la preghiera sono l’antidoto più potente contro il viver bruto e il mal di vivere, sono un faro nel cammino della vita.

(Gabriele Palombo)




[1] Antonio Mercurio, Ipotesi su Ulisse, ed. Sophia University of Rome, (S.U.R.), Roma 2007
[2] Antonio Mercurio, op. cit.


ARTE E BELLEZZA

Friday, June 19, 2020

LA LIBERTÀ SPIRITUALE

NARCISISMO SAGGEZZA E UMILTÀ

LA BATTAGLIA DELLA VITA

LA COPPIA IN DIVENIRE

L'AMORE PER SE STESSI

AMORE BENE E BELLEZZA

SOGNI PAURE E TRASPARENZA

L'UOMO-MASSA E L'UOMO ARTISTA DELLA PROPRIA VITA

FINITO E INFINITO

BELLEZZA E BRUTTEZZA

L'UOMO ARTEFICE DELLA PROPRIA VITA

Thursday, June 18, 2020

IL VIAGGIO DELLA VITA

CORAGGIO E PAURA

CONOSCENZA DI SÉ E VIOLENZA

RAGIONARE E SOGNARE

IL PERDONO ANTROPOLOGICO

LA PERCEZIONE DELL'INVISIBILE

PROGRESSO E CIVILTÀ