Tuesday, October 15, 2019

I VALORI FONDAMENTALI DELLA VITA

VALORI E VIRTÙ

RITRATTO DELL’UOMO CONTEMPORANEO


1) Disorientamento e smarrimento planetari: l’uomo in questo periodo non sa né chi è né per cosa vive, perché è senz’identità personale o con un’identità confusa.

2) Massificazione e anomia: l’uomo odierno è disperso in una massificazione e anomia planetari. L’uomo d’oggi non è globalizzato, è massificato e il pensiero unico e dominante è ciò che lo caratterizza di più.

3) Menzogne e falsità: menzogne, falsità e mascheramenti di ogni genere eletti a stile di vita e diffusi dovunque, spesso anche nei rapporti intimi.

4) Egolatria: egoismo, narcisismo e onnipotenza imperanti e regole di vita stabilite in modo autarchico e superbo. Dio è morto e l’uomo si è messo al suo posto.

5) Volontà di potere, dispotismo e arroganza: esisto solo io e il mio potere è assoluto e indiscutibile. Decido io le leggi e ogni altra cosa e gli altri vi si devono assoggettare, se no saranno spazzati via.

6) Avidità e pirateria: ruberie planetarie dilaganti e agite senza alcun ritegno e smaccatamente. L’uomo odierno depreda e ingoia tutto ma non gusta niente e non dona nulla.

7) Promiscuità e animalità: pulsioni e passioni, vizi e pretese agiti a profusione e senza remore da qualsiasi parte e poi spacciati come diritti civili ed esercizi di libertà. Oggigiorno si vuole sopprimere l’unicità della persona e annullare la diversità in una dissennata promiscuità e in un ibrido bisex.

8) Alienazione e immoralità: scempi etici di ogni genere agiti nell’indifferenza e nella legalità più assoluta. Stiamo passando dal terrore del giudizio universale religioso all’anarchia e allo scempio del lassismo universale laico. Per l’ennesima volta l’uomo è riuscito a creare l’inferno sulla Terra.

9) L’Io fetale: nel nostro tempo l’Io fetale assolutistico e narcisistico si è impadronito della vita umana. Un tiranno abitualmente invisibile senza né cuore né tantomeno anima che per tutto il tempo che è in essere opprime e opprimerà senza sosta la propria e le altrui esistenze.

Renè Magritte: Uomo senza volto
(Gabriele Palombo)

Saturday, October 12, 2019

IL CASO GRETA THUNBERG


C’è da chiedersi perché questa adolescente svedese abbia avuto tanta risonanza a livello planetario, dal momento che è troppo semplicistico affermare che la sua popolarità sia solo un can can mediatico organizzato (da chi?) che presto si sgonfierà, come sostengono alcuni, in specie gli esperti e gli scienziati. O sia vero ciò che lei sostiene ossia che l’umanità è sull’orlo dell’abisso e continua imperterrita la sua folle corsa verso di esso. Che qualcuno senza scrupoli possa approfittare della sua popolarità per lucrare, questo è possibile. Ma ciò non invalida la sua figura.

  Nella persona di Greta si concentrano diversi significati, personali e simbolici, questi ultimi i più significativi. E sono essi che hanno fatto di questa ragazza una bandiera degli ecologisti e, soprattutto, dei giovani, indizio molto importante per comprendere ciò che sta accadendo a livello planetario. Per quanto concerne la spinta personale che ha indotto Greta ad esporsi in modo così appassionato e tenace, secondo me è la sua storia, in particolare la sindrome di Asperger, una lieve forma di autismo (è straordinario costatare come per ogni sintomo la scienza medica riesca a mettere subito un’etichetta!).

  L’autismo, come altre forme di acuta sofferenza mentale, comincia a stabilirsi durante la vita prenatale, periodo solitamente oscuro che condiziona sottilmente e di continuo la vita di ogni essere umano. I traumi precoci suscitano profonde angosce. Il grido di dolore di Greta è il dolore che lei verosimilmente ha patito durante la vita prenatale, che associo allo straziante Urlo di Munch, un’angoscia cosmica indefinita. Mi preme sottolineare il coraggio e la determinazione di questa ragazza. Detto questo, tutto si esaurisce nel sapere qual è il motivo principale che secondo me ha spinto Greta ad assumere il comportamento che sappiamo? Nient’affatto, perché quello che è successo a Greta, diversamente è accaduto e accade a tutti. Che ci piaccia o no, Greta sta manifestando un disagio che appartiene a noi tutti, in specie ai giovani d’oggi, messi nell’angoscia e proiettati in un incerto e oscuro futuro da adulti irresponsabili ed egoisti. I giovani si riconoscono in lei e gli adulti si difendono, sminuendola e finanche schernendola. Oggi si è creato un abisso tra padri e figli e tra le diverse generazioni.

***

Greta inoltre è una ragazza sofferente (e pure arrabbiata) che è diventata un simbolo del pianeta Terra, pure esso malato a causa dell’odio, della volontà di potenza e dell’avidità di noi umani. La Terra, anche se a noi sembra solida, è una bolla di energia. Se è malata la Terra, l'utero che ci contiene e che ci nutre, siamo malati pure noi. È questo secondo me il motivo principale della popolarità di Greta e cioè che Greta è ognuno di noi, la parte che vuole guarire e vivere. Ne discende che se vogliamo disinquinare il pianeta, dobbiamo iniziare da noi stessi, perché noi è la Terra siamo un tutt’uno. Oggi noi umani attraverso la scienza e la tecnica, poste perlopiù al servizio del potere e dei mercanti, abbiamo sviluppato un potere distruttivo spaventoso (oltre che artistico-creativo). La Terra è un organismo vivente che ha capacità di auto rigenerarsi, ma fino ad uno punto, limite che uno volta varcato diventa irreversibile. Nel XX secolo si è rischiata la distruzione del pianeta con le armi nucleari, oggi con la spogliazione e l'inquinamento del suolo, del sottosuolo e dello spazio. I cambiamenti climatici ci sono sempre stati e sempre ci saranno, ma noi abbiamo contribuito in modo scellerato alla devastazione della Terra. 
L’uomo odierno è seduto su un vulcano senza rendersene conto non tanto e non solo per i cambiamenti climatici, ma prima di tutto per la sua cupidigia e immoralità.

In sintesi: Greta Thunberg rappresenta il grido di dolore della Terra – simbolo del grembo materno –, ma l’uomo non l’ascolta perché l’odio inconscio nel volerlo distruggere è talmente potente che lo rende sordo e cieco (la distanza dell’uomo sulla propria interiorità al momento è spaventosa). Greta rappresenta il suo grido di dolore, il grido di dolore dei giovani di oggi e il grido di dolore dell’intera pianeta. Ecco perché i giovani si identificano in Greta: perché sono smarriti e accomunati nel dolore. A mio avviso mai come in questo momento storico la vita prenatale si è deteriorata, causando malesseri e dolori devastanti, difficili e complicati da sanare, ma non impossibili. E non è colpa della donna se ciò è accaduto, perché la vita umana, come le matrioske, è posta in una serie di uteri, oggi spesso piuttosto malmessi. Dobbiamo abituarci all’idea che tutti siamo compartecipi e corresponsabili del bene e del male del mondo.

Nel nostro tempo l’umanità, soprattutto l’Occidente, sta attraversando due fasi molte delicate e piene di insidie. La prima consiste in un sempre più accentuato passaggio dal vecchio mondo religioso al mondo laico. Al momento l’uomo occidentale è alquanto disorientato nell’identità, perché non si riconosce più in quella religiosa e, non avendo ancora sviluppato la sua personale identità, si identifica in quella laica oggi predominante, correndo il rischio di uniformarsi e perdersi in essa. Il secondo passaggio consiste in una regressione pressoché generalizzata alla vita prenatale, con tutti i rischi di distruzione in essa impliciti, perché le dinamiche e i vissuti delle vita prenatale sono esplosivi, ma pure con le occasioni di rigenerazione in essa contenute: dipende se prevarrà l’amore o l’odio per la vita.

Infine mi ha colpito la reazione, spesso scomposta, derisoria e finanche aggressiva di alcuni uomini di scienza nei confronti di Greta, che sentendosi chiamati in causa, hanno fatto quadrato per difendersi dagli assalti di una sedicenne! Si sono affrettati a distinguere tra inquinamento e cambiamenti climatici, a puntualizzare i dettagli, perdendo di vista la componente umana di ciò che sta accadendo. Come se il loro sapere e le loro certezze fossero messe in discussione. E secondo me è quanto è successo, perché la scienza, ossia la mente assolutizzata, ha una visione limitata della realtà. L’idolatria della mente è pericolosa quanto il dogmatismo religioso.

(Gabriele Palombo)



Thursday, October 3, 2019

GIOIA E FELICITÀ

IDEOLOGIE POLITICA E POTERE


Politica e potere sono un connubio di violenza e morte”.

Le ideologie politiche, unitamente ai dogmi, massificano la gente, offuscano la mente e creano divisioni e conflitti dovunque e all’infinito. La politica finora si è dimostrata la disciplina più menzognera, aggressiva e divisiva della Terra.  

Fascisti e anti-fascisti sono fatti della stessa pasta, destra e sinistra, democratici e anti-democratici sono due mondi opposti che da sempre si rimpallano le loro parti oscure e la loro violenza. La differenza tra fascisti e anti-fascisti, tra bianchi e neri, ossia tra antagonisti in generale, è che i primi sono dichiaratamente tali e solitamente agiscono la loro violenza apertamente, mentre i secondi l’agiscono camuffata. I fascisti sono considerati i cattivi, gli anti-fascisti sono altrettanto cattivi che si ritengono i buoni che combattono i cattivi.

La virata a destra del mondo odierno principalmente è dovuta a politici pasticcioni che hanno legiferato ideologicamente e in modo scellerato su questioni etiche che solitamente nemmeno conoscono, spacciandoli per diritti civili e supposte libertà, indispettendo tanta gente. Sodoma e Gomorra erano delle città specchiate rispetto all’idea di società che la politica odierna vuole imporre alla gente. Per disinquinare il mondo occidentale dai politici inetti e ideologizzati che negli ultimi tempi l’hanno occupato e devastato economicamente e soprattutto moralmente, ci vorrà diverso tempo. La cosa più fastidiosa da sentire è quando i politici affermano che operano per il bene del loro paese e del popolo.

Lo sfacelo morale provocato dalla politica odierna è peggiore di qualsiasi crisi economica, che è sempre e comunque successiva al decadimento etico. Oggi al potere c’è una classe politica sgangherata e corrotta quasi dovunque, perché è il mondo che è precipitato nel vizio, sgangherato e alla deriva. La gente fa fatica a comprendere che la politica non riguarda solo questo o quel partito o personaggio, ma la classe politica nel suo complesso.

Ciò che è più intollerabile e pericoloso della politica attuale è che vuole imporre a suon di leggi la propria visione, parziale e spesso pure distorta, della vita e della morte, della persona e della coppia, della famiglia e dell’infanzia. In sostanza, vuole imporre una ideologia planetaria massificante, perché un uomo standardizzato è come un burattino in balia di tutti e di tutto. Specialmente è preda di ogni forma di potere, che ha tutto l’interesse a mantenerlo in uno stato di paura, soggezione e minorità. Ed è singolare che la Chiesa in merito a ciò non abbia nulla da dire, forse perché lo hanno fatto pure loro per secoli!

Oggigiorno in politica la parola “moralità” è scomparsa. Fiumi di parole solo inerenti il potere e soprattutto l’economia, usata come paravento per nascondere le debolezze e immoralità umane. Nel nostro tempo stiamo passando dal terrore del giudizio universale religioso, allo scempio del lassismo e dell’anarchia universali laici.

A tutt’oggi la scalata al potere è riuscita di più ad arruffapopoli ambiziosi e spesso paranoici, con la complicità della gente sprovveduta e ideologizzata. Che i politici spesso siano dei bugiardi, è il loro mestiere. Ma che la gente non se ne accorga, per di più pagandoli e finanche sostenendoli, ne è comunque complice. La classe politica di una nazione è l’espressione della maturità o immaturità del popolo. Ogni popolo, nel bene e nel male, ha quello che si merita, perché ne è il principale artefice.

Tanta gente in politica si schiera o in modo ideologico e ottuso sostenendo acriticamente gente impreparata o finanche corrotta o vota per qualche tornaconto personale. Raramente si schiera per il bene comune, favorendo così politici incapaci e corrotti. I politici pensano più al potere e a farsi fuori gli uni con gli altri anziché governare, pure all’interno della stessa coalizione, e la gente gli va appresso aggredendosi gli uni contro gli altri. I politici si accusano reciprocamente di essere attaccati al potere e alle poltrone: o mentono sapendo di mentire o sono alienati o, verosimilmente, entrambe le cose.

Attualmente la politica ha ceduto alla finanza e alle multinazionali, ai mercanti e agli usurai, per interesse e soprattutto perché non sa più cosa dire e cosa fare. Si governa con insulsi slogan e promesse insostenibili. I politici hanno la soluzione per tutti i problemi e sembrano da Nobel in campagna elettorale o quando sono all’opposizione. Raggiunto il potere si dimostrano dei pasticcioni inconcludenti.

Per come a tutt’oggi è strutturata la politica e il potere, se un politico, di qualsiasi orientamento, osasse dire una verità, ammesso che la sappia, non prenderebbe nemmeno un voto. Come a dire che politica e verità sono come il diavolo e l'acqua santa. Politici e popolo si nutrono di reciproche menzogne. I politici ingannano il popolo. Il popolo si fa ingannare e per di più si insulta e si aggredisce vicendevolmente. E così nulla cambia.

Tra l’altro giorno per giorno, con politici in prima fila, sta montando un odio di tutti contro tutti. Questa è una strada pericolosa, perché scatenare la violenza e distruttività della gente è facile, basta aizzarla. Ma è quasi impossibile fermarla quando s’infiamma. La condotta di tanti politici è inaccettabile, perché aizzano la gente tra di loro per evitare che la loro rabbia ricada su di essi.

La politica, ossia il governo utilizzato per il bene comune, unitamente alla democrazia e alla libertà, sono a tutt’oggi aspirazioni tutt’altro che realizzate. Quando c’è il potere di mezzo, le buone intenzioni e gli ideali soccombono.

Il potere senza amore alla fine degenera in volontà di dominio e in violenze d’ogni genere e senza fine, sempre e in ogni luogo, anche nei posti più impensabili. La volontà di potere è un cancro dello spirito umano, è la passione e la perversione umana assai funesta, difficile da scorgere e quasi impossibile da curare.

Con la politica io mi sono regolato e mi comporto nel seguente modo: di volta in volta mi sforzo di comprendere chi è più attento alle questioni etiche, o perlomeno chi fa meno danni rispetto ad esse, perché, come sostenuto prima, è dalle stesse che dipende pressoché tutto il resto. La politica è solo malata? Certo che no. Ma che a tutt’oggi sia prevalentemente malata, a me sembra inoppugnabile. La politica è malata perchè è malato l'uomo. Ma questo è un altro discorso.

Gabriele Palombo

Nel dipinto Guelfi e Ghibellini contrapposti



Wednesday, September 18, 2019

SCONTRI E INCONTRI

INFERNO ED EMPIREO

LA SINTESI DEGLI OPPOSTI (L)

L'ARTE DI VIVERE

LA VISIONE DEL SÉ

LA VOCE DEL SILENZIO

MENTE E SÉ

TRASFORMAZIONE E TRASFIGURAZIONE

IL SÉ E L'ANIMA DELL'UOMO

Tuesday, September 17, 2019

PREGHIERA AL PROPRIO SÉ


 O mio SÉ,
Aiutami a nascere e a liberarmi
Dell’Io fetale e delle mie paure.
 Dammi la forza, il coraggio e la
Saggezza necessari affinché possa
Reggere i dolori della vita,
Schivarne i pericoli e superarne
Gli ostacoli senza soccombere e uscirne
Ogni volta più forte e trasformato.

O mio Signore, fa che possa vivere
Nella tua Luce e grazia,
E spronami a fare la tua volontà.
Sostienimi, illuminami e guidami
Affinché io possa vivere sempre di più
Nell’amore, nella verità e nella libertà
E possa infine vincere la morte.
Mettimi dinanzi alle persone
E alle situazioni giuste
Affinché possa riuscirci.
Soccorrimi se mi smarrisco. 
Grazie, mio SÉ. 
E così sia.

Nell'immagine Ulisse invoca Atena, rappresentazione del SÉ, entità immateriale presente in ogni persona.

MEZZE VERITÀ E VERITÀ

BELLEZZA E PSEUDO BELLEZZA

Sunday, September 15, 2019

L'AMORE SPIRITUALE PERSONALE E DI COPPIA

L'UOMO ARTISTA O CARNEFICE DELLA PROPRIA VITA

LA PERICOLOSITÀ DELL'ODIO SIA ESSO CONSCIO CHE INCONSCIO

BUONI E PSEUDO BUONI

LE ANIME NERE

LA TORRE DI BABELE

SVILUPPO INTELLETTUALE E CRESCITA SPIRITUALE

L'UOMO ARTEFICE DEL PROPRIO DESTINO