giovedì 3 maggio 2012

L'AMORE PER SE STESSI (SAGGIO)

L'amore per se stessi è il prerequisito per realizzare 
qualsiasi progetto e sogno esistenziali”.

L’amore per se stessi è l’indispensabile prerequisito per qualsiasi altra specie di amore. Chi non apprende e decide di amare se stesso, difficilmente potrà amare qualcun altro, o se amerà, lo farà in modo confuso e limitato. Ovvero amerà l’altro o in modo narcisistico, cioè perché prolungamento inconscio di se stesso, o amerà in modo passionale, ossia edipico, o simbiotico, cioè amerà il partner come surrogato della figura materna. Invero è fuorviante definire unioni del genere come rapporti di amore, poiché essi sono più incastri mentali e affettivi reciproci.
Amare significa donarsi in libertà e non farsi soggiogare e divorare o essere posseduti dalle passioni, che di solito è ciò che accade negli anzidetti rapporti, relazioni che comunque è necessario attraversare e superare per conquistare l’autentica capacità di amarsi e amare. Perciò è fondamentale chiarirsi cosa s’intende amare se stessi, anche perché per diverso tempo ci è stato insegnato che l’amore per se stessi è peccato e che dobbiamo amare solo e unicamente gli altri, cosa per altro impossibile! Tanto è vero che le conseguenze di una concezione dell’amore siffatto sono sotto gli occhi di noi tutti. E comunque l'amore non è, non può essere un comandamento, ma un'opportunità. L’amore, così come qualsiasi altro comportamento umano, si può realizzare e praticare solo nella libertà. Perché l’amore senza libertà è cieco (e la libertà senza amore è impotente). Sono la libertà e l’amore, unitamente alla verità, che ci permettono di creare una comunione profonda e stabile con noi stessi e con un partner, con i nostri simili e con il Creato.
Imparare ad amare se stessi, è fondamentale per il seguente motivo (e per altri che analizzeremo in seguito): poiché senza amore non si può vivere, o impariamo ad amare noi stessi o dipenderemo sempre, in maniera necessitante e infantile, dell’amore degli altri, soprattutto dall’amore genitoriale. Perciò chi apprende e decide di amarsi, non sarà più in balia degli altri e dagli eventi della vita, perché è innanzi tutto il bisogno di accettazione, di riconoscimento e di amore che spinge gli esseri umani alla dipendenza e alla sottomissione. È la sfiducia e innanzi tutto il poco amore che nutriamo per noi stessi che c’inducono a scegliere, e non ad incontrare casualmente, persone che ci rifiuteranno o che ci faranno del male.
L’amore degli altri è propedeutico, può essere necessario e propedeutico prima per decidere di amarsi e poi di amare, perché non c’è persona al mondo che possa indurne un'altra ad amare se stesso e il prossimo se non lo decide la persona stessa. Tutto l’amore del mondo può essere vano se non ci accettiamo e ci trasformiamo, se non impariamo e decidiamo di amare noi stessi. Per questo l’amore degli altri, per quanto maturo e appassionato, non potrà mai cambiare il cuore di nessuno. L’amore per se stessi è figlio della libertà e della verità, ed è figlio dell’amore per il SE’ e dell’amore del SE’. Se impariamo ad amare noi stessi non c’è ostacolo, anche quelli apparentemente impossibili, che non possano essere affrontati e superati.
La conquista della capacità di amarsi e di amare richiede, ovviamente, l’atto di perdonarsi e di perdonare tutte le volte che è necessario. Per sviluppare la capacità di amarsi sempre di più e compiutamente è necessario svelare il proprio odio e male, assumerseli, cioè assumersi la colpa, e percorrere la strada del perdono fino in fondo. Il perdono è il trionfo dell’amore. Perciò l’amore, in tutte le sue forme, è uno stato dell’essere. L’amore, in tutte le sue forme, si può accrescere all’infinito trasformandosi di continuo. È l’amore la chiave della vita, nel senso che è attraverso esso che possiamo svolgerla interamente e fino in fondo e realizzare il progetto in essa racchiuso.
Per quanto riguarda l’amore per se stessi, è bene precisare che è fondamentale accettarsi da subito senza sì e senza ma, vale a dire accettarsi incondizionatamente e fino in fondo per quello che siamo in ogni momento della nostra vita, senza aspettare di essere chissà che cosa per farlo. La vita è un perenne Essere e Divenire! Noi siamo già persone; siamo già capaci di amarci e di amare. Il fatto che possiamo sviluppare sempre di più l’amore per noi stessi e per gli altri, non può e non deve essere un impedimento dall’accettarci e dall’amarci fin da subito, dall’amarci qui e ora. Se per deciderci di amarci e di amare supponiamo che dobbiamo essere perfetti, o rimandiamo tale decisione per qualche altro motivo, allora significa che ci stiamo creando un alibi per non farlo adesso.
Ma qui si pone un problema: è possibile che una persona riesca ad amare se stesso senza avere prima ricevuto amore dagli altri, primariamente dalle figure genitoriali, innanzi tutto dalla figura materna? Si, è possibile. È possibile nella misura in cui una persona riesce a rivolgersi al proprio SE’ e ad attingere da questa inesauribile fonte di amore, per la seguente ragione: che l’amore del SE’, diversamente dell’amore dei genitori (o di altri) che spesso è condizionato, è un amore incondizionato, appassionato e inestinguibile. Ci sono esempi sublimi in tal senso. E, in ogni caso, bisogna tenere presente che per quanto una persona possa essere stata rifiutata e strumentalizzata, o addirittura violentata, in qualche modo è stata amata, se no la vita non si sarebbe potuta sviluppare. Chi non si sente mai amato da nessuno è perché è lui stesso che non si ama e che non vuole essere amato da chicchessia a causa dello smisurato orgoglio che lo possiede. Non vuole essere amato, perché non vuole amare. Non vuole amare, perché vuole restare nell’odio per vendicarsi. Persone del genere, pur essendo spesso amate, ragionano così: “Nel passato sono stato ferito e non sono stato amato come io avrei voluto e quindi adesso non voglio più niente da nessuno”. Oltre a ciò, chi suppone di non essere amato da nessuno è perché attribuisce al prossimo la sua sfiducia nella possibilità di potersi amare. Diversamente come si spiegano odi e rancori eterni di tante persone? Il segreto per essere amati è di rendersi amabili cioè di rendersi accessibili all’amore degli altri. Il mondo, se ci rendiamo disponibili al fluire dell’amore e a riceverlo, n’è permeato dappertutto.
L'amore per se stessi, chiaramente, non si deve confondere con il narcisismo, poiché il primo è amore verso l'essenza e la totalità del proprio essere, soprattutto è amore per il proprio SE', mentre il narcisismo è un attaccamento morboso e tenace per la parte più esteriore di sé, ovverosia per l'Io psichico e il falso sé. Il narcisismo è una peste, è la peste dell’uomo odierno, dove l’apparire ha quasi completamente oscurato l’essere. Il narcisismo finalizzato a costruirsi un’immagine e a ingigantirla senza sosta (per quanto riguarda ciò, può essere utile sapere che quanto più una persona si affanna per rendersi famosa e visibile agli altri, tanto più rischia di diventare sconosciuta a se stessa). La seduzione fine a se stessa, la brama di denaro e di potere, l'esasperato cerebralismo, il successo rincorso a tutti i costi e con ogni mezzo, l'ambizione sfrenata che calpesta senza sosta la propria e altrui vita, sono i valori dominanti di questa società violenta, corrotta e alla deriva che sta per essere spazzata via per fare posto ad un mondo nuovo dove, si spera, sia l’uomo al centro e il protagonista della vita e non i disvalori sopra citati.
Sfortunatamente molte idee sballate sull’amore (l’amore perlopiù basato sulla fisicità e spesso confuso con la sessualità, che l’amore per se stessi è egoistico e quindi peccaminoso, che per amare basta un atto volontaristico, o che la capacità di amare la acquisiamo spontaneamente nel corso della crescita) traggono origine, oltre che da una concezione popolare, anche da una secolare educazione dell’uomo all’esteriorità a scapito dell’interiorità, cioè ad indurlo a ricercare la soluzione dei problemi esistenziali al di fuori di se stesso anziché al suo interno. E questo non è un caso che sia accaduto, perché se si vuole dominare l’uomo è sufficiente distoglierlo da se stesso e spogliarlo del suo potere e delle sue parti positive. Il potere racchiuso nell’uomo, cioè il potere reale sulla e della propria vita, da non confondere con la volontà di potere, in atto e in potenza, è enorme! Il primo è il potere sano che sviluppa la nostra e altrui vita. Il secondo è il potere malsano che la opprime, è il potere dominante della società odierna in cui siamo immersi come pesci nell’acqua.
Alla fine ci può essere utile riassumere e completare i motivi per i quali è fondamentale sviluppare l’amore per se stessi. Primo perché se non impariamo ad amarci, rimarremo sconosciuti a noi stessi. Dopo perché se no saremo sempre dipendenti dell’amore degli altri. Poi perché se impariamo ad amarci interamente e fino in fondo, se facciamo affidamento sulle nostre parti positive e soprattutto sul nostro SE’, possiamo liberarci di tutto ciò che opprime la nostra vita e sconfiggere persino la morte. Dopo ancora perché il processo di crescita e di auto guarigione o di guarigione dipende dalla quantità e dalla qualità di amore che riusciamo ad esprimere verso noi stessi e verso gli altri. Poi, punto questo molto importante, perché per curare i traumi psichici può bastare l’amore degli altri, ma per sanare i disagi corporei e i mali dell’anima è indispensabile l’amore per se stessi. Infine amarsi e amare significa vivere in pace e in armonia con se stessi, con gli altri e la Natura.